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Cocco, fresco e croccante

Frutto tropicale molto diffuso (anche se da un punto di vista botanico è il seme della piana), originario dell’Asia, il cocco è molto calorico: 350 Kcal per 100 grammi, e quindi da consumare con moderazione. Quasi il 10% della polpa è costituito da fibre e il 4% di proteine. Per il resto, ha pochi zuccheri ma molti grassi, in particolare saturi (seppure con un potere aterogeno basso), è ricco di fosforo, manganese, sodio, potassio e vitamina C, contiene anche calcio, manganese, ferro e selenio, folati.
Oltre alla polpa fresca e al liquido lattiginoso e dissetante contenuto nella noce, il cocco si trova anche essiccato e grattugiato, perfetto come ingrediente per dolci e originali ricette a base di pesce.
Una volta aperto si conserva in frigorifero, ma va consumato presto perché, se privato dell’acqua al suo interno, la polpa tende ad asciugarsi.
Altri usi, alimentari e non
Nei Paesi tropicali la palma da cocco è un’importante risorsa non solo alimentare: se ne ricava una fibra usata per fare tappeti e cordami, si usa per produrre vino, aceto, zucchero, acquavite (dalla linfa) e si utilizza anche il legno e le fronde per la costruzione di stuoie e tetti. Inoltre, si mangiano anche le giovani gemme, conosciute come cuori di palma, e con la polpa si ottiene anche un olio vegetale usato in molti prodotti alimentari industriali o in altre preparazioni come saponi e colle.