Siete qui: Mangiar bene / Conoscere gli alimenti / Frutta esotica / Banana
Mangiar
bene

Banana, lo spuntino ideale

Di origine asiatica, probabilmente coltivate dai cinesi già dal 200 d. C., le banane si diffusero in Europa solo dopo il 1500. Oggi sono coltivate in India (il maggior produttore mondiale) e nei Paesi tropicali americani e africani, ma crescono anche in zone fredde se tenute in serra. Qualunque sia la loro provenienza, vengono quasi sempre raccolte ancora acerbe e fatte maturare artificialmente, anche se così se ne riduce il contenuto nutrizionale e il sapore.
La banana ha un elevato apporto calorico rispetto agli altri frutti (88 Kcal per cento grammi), ma è ricca di fibre, possiede un alto potere saziante e difficilmente si desidera mangiarne più di una. Le sue proprietà, unite al fatto che sia comoda da portare in giro e si possa consumare ovunque, la rendono uno spuntino perfetto. L’importante è mangiare la banana quando è matura, poiché risulta più digeribile.
Contiene solo il 20 per cento di carboidrati, di cui il 4 per cento circa sono amidi e il restante zuccheri, oltre a una buona quantità di potassio e magnesio (è quindi utile per ridurre i crampi). Seppure in minor quantità, sono presenti anche fosforo, calcio, manganese, folati, betacarotene e vitamina C.
Tipi e altri usi
Le qualità più diffuse sono la Musa, la Cavendish e la Paradisiaca. Quest’ultima viene usata nei Paesi d’origine soprattutto per ottenere una farina adatta a preparazioni culinarie, in quanto meno ricca di zucchero e contenente una maggiore quantità di amido rispetto alle sue “cugine”.
Si sta inoltre diffondendo il consumo delle banane secche; in India e in altri Paesi asiatici si aggiungono alle ricette anche i fiori e il cuore tenero del tronco del banano.