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Avocado, più grassi che zuccheri

È molto nutriente e quindi indicato ad anziani, convalescenti e donne in gravidanza. Apporta 137 Kcal per 100 grammi, ed è usato spesso come antipasto o secondo piatto, in insalata insieme al formaggio, per la sua consistenza morbida e il suo gusto “burroso”: invece degli zuccheri, di cui è ricca di solito la frutta, l’avocado contiene soprattutto grassi.
Inoltre, è ricco di minerali e oligoelementi, in particolare fosforo e potassio, e di folati e betacarotene, contiene anche fibre, calcio, magnesio, vitamine B, C ed E ed altre sostanze antiossidanti.
Frutto coltivato nella fascia tropicale, originario del Messico (e noto anche agli Atzechi), l’avocado matura su alti alberi sempreverdi ed è disponibile in molte varietà diverse.
Come sceglierlo e conservarlo
Meglio scegliere frutti piccoli, a forma di pera e con buccia liscia e scura, che sono più saporiti.
L’avocado è pronto per il consumo quando la buccia cede senza lasciare solchi alla pressione delle dita. Se acquistato ancora acerbo, lo si lascia maturare a temperatura ambiente per qualche giorno, ma il processo può essere accelerato mettendolo in un sacchetto di carta insieme a un pomodoro. Se tenuto in frigorifero, invece, interrompe la maturazione e si conserva così com’è per un paio di giorni.