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Ananas, per digerire meglio

L'ananas, che in realtà è un agglomerato di piccoli frutti, ha un sapore caratteristico, gradevolmente acidulo anche grazie all'acido citrico che contiene.
Ricco di potassio, nell'ananas si trovano inoltre magnesio, fosforo, calcio e manganese, vitamina C e soprattutto betacarotene, ed enzimi, in particolare la bromelina, che aiutano a ridurre i gonfiori e le infiammazioni (tanto che se ne ricava un farmaco specifico) e favoriscono la digestione delle proteine. Per questo è adatto a concludere un pasto a base di carne o pesce.
Chi lo consuma di frequente e in dosi abbondanti deve sapere che l'ananas, o gli estratti da esso derivati, può interferire con l'azione di alcuni farmaci, come alcuni antibiotici.
Originario dell'America meridionale, oggi i maggiori produttori di ananas sono Costa Rica, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun. Nelle regioni tropicali le sue diverse varietà vengono coltivate non solo per scopi alimentari ma anche ornamentali e per ottenere alcuni tipi di fibre.
L'ananas si trova fresco o in scatola, conservato nel suo succo oppure sciroppato. Naturalmente, è meglio consumare il frutto fresco, sia per beneficiare di tutte le sue proprietà, sia per evitare di aumentare l'apporto calorico e di zuccheri. Anche al naturale è comunque un frutto piuttosto energetico: 47,3 Kcal per 100 grammi. A parziale compensazione, c'è il suo alto indice di sazietà.
Come sceglierlo e conservarlo
Al momento dell'acquisto, scegliete l'ananas di colore brillante e acceso, con scorza integra e soda, profumato. Bisogna tenere presente che se è verde è acerbo, mentre la buccia marrone indica una maturazione eccessiva.
In frigorifero si mantiene per diversi giorni.