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Dolci e ipocaloriche, sono le ciliegie!

Ovvero, come soddisfare la gola e restare in linea! Le ciliegie hanno poche calorie (38 per 100 grammi), un sapore delizioso e dolce che gratifica il palato, un ricco corredo di sostanze nutrienti tra cui minerali, vitamine, fibre e acidi organici, oltre a un ottimo potere saziante, accresciuto dal fatto che vanno mangiate lentamente per via delle loro piccole dimensioni e della presenza del nocciolo. Cosa che contribuisce a stimolare i recettori del cervello responsabili della percezione di sazietĂ .
Consumate come spuntino, inoltre, offrono un ulteriore vantaggio: a stomaco vuoto si ottiene il massimo assorbimento dei nutrienti contenuti nel frutto, e di conseguenza delle loro numerose attività benefiche per l'organismo. Che sono innanzitutto depurative, stimolando le funzioni di eliminazione intestinali e urinarie (il che rende le ciliegie utili a chi soffre di reumatismi o di problemi articolari), e contribuendo anche così alla ripresa o al mantenimento del peso forma.
Della stessa famiglia delle rose, come mandorle e pesche, susine e albicocche, di ciliegie ce ne sono molte varietĂ , diverse per gusto e consistenza, tutte disponibili da maggio a luglio.
Un po' di storia
Le prime tracce delle ciliegie risalgono al Neolitico: sono stati trovati dei noccioli di questi frutti in alcuni villaggi prealpini di palafitte. Si hanno segni della loro presenza nell'antico Egitto, fin dall'800 a.C. e la prima citazione di coltivazioni di ciliegie in Italia (oggi il maggior produttore europeo) è datata intorno al 200 a.C.
Anche delle loro proprietĂ  benefiche si sa da molto tempo: la Scuola Salernitana (Dodicesimo secolo), che costituisce la nostra tradizione medica, riconosceva alle ciliegie la capacitĂ  di purificare lo stomaco, liberare la vescica dalle "pietre" (come allora si chiamavano i calcoli) e depurare il sangue.