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Carciofi, un toccasana per il fegato

Con o senza spine, romani o sardi, mammole o spinosi, violetti o campani: esistono diverse varietà di questi ortaggi tipici della stagione invernale.
Ottimi cotti, è da crudi che danno il meglio di sé: depurano l'organismo, stimolando l'attività del fegato e della bile, e di conseguenza purificano il sangue e rallentano l'assorbimento di colesterolo e di glucosio. In più, aiutano l'intestino a funzionare meglio, favoriscono la digestione e la diuresi, contribuendo tra l'altro all'eliminazione dei calcoli urinari.
Tutto ciò è possibile grazie alle fibre, a molti minerali come calcio, fosforo, ferro, sodio, magnesio e potassio, e a vitamine, tra cui A, C e alcune del gruppo B, insieme a sostanze amare, tannini, acidi organici e flavonoidi.
Il loro apporto calorico è basso (22 kcal per 100 grammi), ma grazie ai frutto-oligosaccaridi, fibre capaci di assorbire molta acqua in poco tempo, danno una spiccata sensazione di sazietà, oltre a modulare l'assorbimento di zuccheri e grassi. Sono quindi perfetti per controllare il peso, e nelle diete ipocaloriche.
Altra componente interessante dei carciofi è l'inulina, una fibra che contribuisce a ridurre il colesterolo e che migliora le funzioni dell'intestino. Inoltre, tra gli acidi organici presenti in questi ortaggi, alcuni hanno la proprietà di rallentare l'assorbimento degli zuccheri nel sangue. I vantaggi delle fibre non finiscono qui. Riducendo l'assorbimento di alcune sostanze nell'intestino, contrastano anche l'assimilazione di sostanze nocive che potrebbero essere presenti nel cibo.
E tra tutti gli alimenti, i carciofi sono tra i più ricchi di fibre alimentari.
Benefici e avvertenze
Stimolanti della diuresi e delle attività di fegato e bile, i carciofi depurano l'organismo e contribuiscono a ridurre l'assorbimento di colesterolo, oltre a favorire l'attività dell'intestino. Per tutte queste ragioni, vale la pena mangiarli spesso durante l'inverno, quando sono di stagione. Naturalmente i carciofi non sono farmaci: chi ha disturbi deve sempre e comunque consultare il medico.
Le uniche avvertenze sono di non esagerare con le quantità, per non rischiare un'eccessiva dilatazione dello stomaco o la fermentazione delle fibre nell'intestino. I cibi ricchi di fibre possono infatti creare problemi a chi ha disturbi intestinali, come la diverticolosi.