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A ogni età
il suo...

Il golosone

Dà soddisfazione perché mangia tutto e anche di più. Potendo scegliere, si orienta verso quegli alimenti più corposi e conditi che gratificano occhio e palato. Qualche volta tende a eccedere spinto dalla sua voracità. Ma ci fa così piacere...
Il consiglio: insegnamogli ad assaporare
A casa, non lasciamoci trascinare troppo dal piacere di vederlo mangiare; aiutiamolo invece a imparare ad assaporare e ad apprezzare il cibo non solo per la quantità. A scuola teniamolo d'occhio: lasciamogli mangiare pure tutto quello che c'è nel menu, ma se chiede il bis facciamolo scegliere tra verdure (anche la minestra, se c'è) o frutta. Se sono previsti dei compiti (tipo versare l'acqua nei bicchieri o distribuire il pane) affidateli a lui: distoglierete in modo positivo la sua attenzione dal cibo.
Il senso: l'olfatto
È il senso chimico per eccellenza. Gli specialisti attribuiscono a questo senso il 95% della percezione del gusto di un alimento, e solo il 5% alle papille gustative.
La sensibilità olfattiva varia da persona a persona e dipende da numerosi fattori. Le donne di solito sono più sensibili degli uomini agli odori. La stanchezza, per esempio, influisce negativamente sull'olfatto e anche gli stimoli eccessivi, come l'uso di profumi o prodotti per l'igiene personale possono "inattivare" questo senso.
Tuttavia, il ricordo degli odori rimane quasi inalterato nel tempo. Nei bambini l'odorato gioca un ruolo fondamentale nel loro sviluppo. Basta pensare al rapporto fra madre e neonato, a quanto in questo periodo della primissima infanzia, l'odore sia per i bambini un segnale di riconoscimento dell'ambiente circostante, della persona che si prende cura di loro.
Il gioco: scoprire con il naso
L'obiettivo di questo gioco è quello di stimolare il bambino a raccontare gli odori, a identificarli, ad accorgersi di quanti sono gli stimoli olfattivi che vengono dall'ambiente circostante per poi metterli in relazione al cibo.
Per farlo, sono utili i prodotti o le sostanze comuni che si trovano in casa: per esempio scaglie di sapone di Marsiglia, da usare per contrasto con altri tipi di detersivi, dentifrici vari, fiori, caramelle, aceto, fazzoletti con disinfettante, marmellate, frutta.
Il gioco si può fare facilmente a occhi bendati.
Oltre all'individuazione dei prodotti e degli alimenti, il gioco serve anche ad associare la reazione olfattiva a ciascun odore, per esempio: "è buono", "puzza", "sa di bruciato", "mi ricorda il pesce, il mare", e così via.
Un ulteriore approfondimento del gioco è quello di preparare un diario giornaliero degli odori. Per esempio: ore 8, odore di latte e cacao, ore 9, puzza di benzina, eccetera.