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A ogni età
il suo...

Il disappetente

├ł una gran fatica il momento dei pasti, sia per lui sia per noi: ├Ę sempre necessario patteggiare tutto, ogni boccone ├Ę una conquista e richiede tanta pazienza e fantasia.
Il consiglio: diamogli tempo
Bisogna avere molta pazienza, non arrendersi mai e soprattutto non lasciarsi vincere dall'ansia. Non forziamolo a mangiare: col tempo e stando insieme agli altri bambini, imparerà ad assaggiare e apprezzare cibi diversi. A scuola mettetelo a tavola vicino ad un onnivoro, l'emulazione può molto! E fategli i complimenti anche per piccoli traguardi.
Il senso: la vista
├ł un senso che gioca un ruolo importante nelle scelte alimentari. Forma, colore, aspetto sono gli stimoli che forniscono indicazioni utili per scegliere il cibo, permettono di valutarne la freschezza e l'appetibilit├á. Ci sono colori che stuzzicano pi├╣ di altri. Il verde, per esempio, che richiama la natura, la freschezza, la leggerezza dei prodotti vegetali. Non a caso lo sanno i produttori di alimenti destinati ai bambini, che spesso usano il verde, nelle sue diverse tonalit├á, per caramelle e sciroppi.
Ma il colore pu├▓ anche suscitare repulsione, basti pensare al rosso color sangue della carne; il nero e il marrone tonalit├á spesso legate al deterioramento dei cibi. Ecco perch├ę ├Ę importante curare la presentazione dei piatti - fra l'altro ├Ę una delle regole della buona cucina - che pu├▓ direttamente influenzare l'educazione all'appetito di un bambino "svogliato".
Il gioco: la tavolozza
L'obiettivo ├Ę imparare ad apprezzare i colori associati al cibo e ottenere un ritorno stimolante che aiuti il bambino a sperimentare gli alimenti in relazione ai colori.
Cosa serve: i colori primari più il bianco, si possono usare acquarelli o tempere a seconda dell'età del bambino, acqua, vasetti di vetro, stoffe di diverse tinte, calendari e riviste con fotografie di paesaggi da ritagliare, campioni o immagini a colori di frutta e verdura.
Per prima cosa prepariamo la tavolozza dei colori diluendo con l'aiuto dei bambini i colori primari e mescolandoli fino ad ottenere una gamma di gialli, rossi, azzurri, blu, marroni, viola e bianchi.
Il gioco a questo punto pu├▓ prendere diverse strade:
Invitiamo il bambino a dare un nome a ogni colore, anche per analogia (giallo come il limone, verde come gli spinaci, rosso come le fragole, eccetera);
Ricostruiamo con la tecnica del collage una tavolozza alimentare dei colori, associando agli alimenti il colore delle stagioni, che poi lo aiuteremo a riorganizzare secondo l'effettiva scansione stagionale;
Una incursione al supermercato ci consentirà di giocare con i colori degli ortaggi, delle conserve, delle scatole.