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Attività
motoria

Un occhio di riguardo... alla vista!

Per vedere ci vuole allenamento: la vista infatti ├Ę un'attivit├á che utilizza molti muscoli, piccoli ma importanti, che possono, anzi devono essere mantenuti in esercizio. La ginnastica oculare, o Visual training, ├Ę un insieme di semplici ma efficaci esercizi, utili sia per chi ha problemi di vista sia per chi non ne ha. Soprattutto se si legge molto, si usa il computer o si scrive parecchio, insomma se si sforzano gli occhi guardando a lungo a distanza ravvicinata.
Un po' di pratica rilassa, rinforza e mantiene elastica la muscolatura oculare, migliorando la vista e prevenendo possibili disturbi, non solo visivi.
I muscoli degli occhi, che lavorano anche durante il sonno, sono infatti collegati a quelli cervicali, e pu├▓ quindi accadere che le loro anomalie si riflettano su altre parti del corpo. Ecco spiegato perch├ę a volte un disturbo visivo pu├▓ dare capogiri, mal di testa o perdita dell'equilibrio. Naturalmente, chi soffre di problemi della vista deve parlare con il proprio oculista prima di praticare questi esercizi, che come ogni altro tipo di attivit├á fisica, per essere efficaci andrebbero eseguiti in modo corretto e con regolarit├á: basta un quarto d'ora al giorno, anche suddividendo la pratica in tranche di pochi minuti ciascuna, sfruttando i momenti di pausa della giornata.
Come funziona la vista

Sono muscoli quelli che ci permettono di girare gli occhi per guardare in diverse direzioni o che ci fanno abbassare o alzare le palpebre e di conseguenza sbattere le ciglia.
I movimenti di questi muscoli sono generalmente volontari, dipendono cio├Ę da ci├▓ che vogliamo vedere, da dove indirizziamo lo sguardo, ma in situazioni di allerta funzionano in modo involontario. L'azione di questi muscoli, cos├Č come il loro stato generale (rilassato o in tensione), influenza la forma del globo oculare, fino ad alterarla modificandone l'asse, a scapito di nitidezza e ampiezza del campo visivo, se restano spesso contratti.
Il meccanismo visivo ├Ę composto da tre fasi, una sensitiva o meccanica, una legata alla concentrazione pi├╣ o meno conscia che opera la selezione delle immagini, l'altra percettiva, che permette il riconoscimento di ci├▓ che si vede grazie all'esperienza.