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Attività
motoria

Armonia per il corpo e la mente con il Judo

Nonostante si riferisca a un’arte di combattimento, il suo nome significa "via della cedevolezza".
E in effetti l'idea di fondo del Judo è dominare l'avversario senza contrapporsi a lui, ma sfruttando i suoi movimenti, fingendo di cedere alla sua forza e usandola invece contro di lui.
Tutti, e a qualunque età, possono praticare questo sport. Per i più giovani, bambini (a partire dai 6 anni) e adolescenti, anzi, è l'ideale, perché costituisce un ottimo strumento di formazione non solo del fisico ma anche del carattere. Per gli adulti è un'utile tecnica di autodifesa, oltre ad avere numerosi effetti benefici sia sul piano fisico che su quello psicologico.
Da un punto di vista fisico, praticare il judo aiuta lo sviluppo armonico del corpo, l'aumento del tono muscolare, il miglioramento di funzioni come la coordinazione, la mobilità articolare, la resistenza, la velocità ed i riflessi. Il corpo esercita una ginnastica completa e ricreativa, non dimenticando le stimolazioni metaboliche e neuroendocrine.
A livello psicologico, invece, il judo promuove i valori tipici delle arti marziali quali la disciplina, l'autocontrollo e il coraggio, il rispetto per l'avversario, la forza di volontà, la conoscenza più approfondita del proprio Io. Essendo una disciplina che si pratica in gruppo, inoltre, è un ottimo mezzo di socializzazione e permette di superare diffidenze e preconcetti, favorendo lo spirito di collaborazione e comprensione.
La profonda conoscenza delle proprie capacità e dei propri limiti permette poi di trasformare le debolezze in punti di forza reagendo meglio agli eventi quotidiani e utilizzando i valori appresi nella pratica di questa disciplina per affrontare meglio, con maggiore metodo, energia e serenità, la vita di tutti i giorni.
Attenti a...

Non ci sono particolari controindicazioni alla pratica del judo, a parte alcune eccezioni. Dal momento che la schiena compie sforzi enormi, questa disciplina non è indicata a chi abbia problemi lombari o soffra di alcune patologie dello scheletro, come forme gravi di scoliosi. Essere proiettati sul materassino implica poi un continuo stress anche per le spalle. La debolezza congenita o post traumatica dell'articolazione scapolo-omerale è quindi un buon motivo per scegliere un altro sport. Infine nel judo è previsto il contatto fisico, per questo è vietato l'agonismo a chi abbia malattie emorragiche oppure un solo rene o un solo occhio integri. In ogni caso, come per tutte le attività sportive, vale sempre la pena di chiedere l'approvazione del proprio medico prima di cominciare.